Iacopo D’Appiano – notaio e signore di Pisa (1322-1398)

Iacopo D’Appiano – notaio e signore di Pisa (1322-1398)

Astuzia e intrighi di un “Uomo di mezzo” che diventò Signore di Pisa 

Iacopo d’Appiano (1322-1398) fu un nobile, notaio e politico pisano. 

Nato a Pisa intorno al 1322, intraprese la carriera di notaio come suo padre, Giovanni detto Vanni, e ricoprì importanti uffici nell’amministrazione del Comune di Pisa, inclusi quello di notaro e membro degli Anziani, e cancelliere degli Anziani per circa 22 anni. 

Dopo un periodo di allontanamento da Pisa in seguito alla rovina dei Gambacorta e alla morte del padre, ritornò in città e si unì alla Compagnia di S. Michele. Grazie alla sua reputazione e influenza, fu incaricato di importanti missioni. 

Nel 1392, con l’appoggio di Gian Galeazzo Visconti, si impadronì di Pisa assassinando il signore Pietro Gambacorta e divenne Capitano del Popolo e delle Masnade, instaurando una nuova signoria.

Il suo governo, caratterizzato da tentativi di mantenere un equilibrio tra Firenze e il Visconti e da conflitti interni ed esterni, durò fino alla sua morte il 10 settembre 1398.

Gli succedette il figlio Gherardo, che successivamente vendette Pisa al Visconti. La famiglia Appiani aveva origini nel villaggio di Appiano, poco a nord di Ponsacco in  val d’Era.

Iacopo D’Appiano (1322-1398). Schede Biografiche

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