La Valdera

Valdera: terra di confine e luogo di incontro
Da tempi immemorabili, questa terra è stata crocevia di popoli e culture: Liguri, Etruschi, Celti, Romani, Goti, Bizantini, Longobardi si sono avvicendati, lasciando ciascuno la propria impronta. La sua posizione strategica, al centro delle vie di comunicazione che si snodavano lungo le valli di quattro fiumi – l’Arno, l’Era, l’Usciana e l’antico Auser/Serchio – ne ha fatto un luogo di incontro e scambio, un punto nevralgico per la storia e lo sviluppo di queste genti.

INTERVISTE di NEMO: “Valdera, terra di confine, Luogo di Incontro“: le origini della Valdera raccontate da due Grandi dell’Archeologia: Giulio Ciampoltrini e Stefano Bruni 

Voci, storie e memorie di due archeologi di caratura internazionale come Giulio Ciampoltrini e Stefano Bruni ci raccontano le origini della Valdera in età etrusco romana, grazie ad un documentario prodotto dal “Gruppo Archeologico Tectiana della Valdera e delle Colline Pisane aps”, realizzato dal gruppo “Città Perduta” e finanziato dal comune di Ponsacco in occasione della XIX Giornata Nazionale di Archeologia Ritrovata organizzata dai Gruppi Archeologici D’Italia dell’8 ottobre 2022 svoltasi al teatro Odeon a Ponsacco.

© Gruppo Archeologico Tectiana della Valdera e delle Colline Pisane APS

ATLANTI di NEMO: Carte storiche della Valdera dall’età etrusca al medioevo (VII sec. a.C. – X sec. d.C.)

La storia della Valdera, osservata attraverso la lente delle ricostruzioni cartografiche, rivela un territorio in continua trasformazione, crocevia di popoli e culture per oltre un millennio.

Una terra di confine: dal TULAR, limite etrusco fra le città di Pisa e Volterra, al FINES  romano fra Italia e Gallia Cisalpina, ai LIMITES degli ager delle colonie di Pisae e Volaterrae. Nella tarda antichità, con la caduta dell’impero romano, le guerra goto-bizantina e l’invasione Longobarda nel 574 stravolgono i limites antichi. Nel VIII secolo nasce in Valdera un nuovo confine ecclesiastico fra le diocesi di Pisa, Volterra e Lucca (oggi San Miniato) che, ancora oggi, ricorda quelle guerre e conquiste.

Immagini  tratte dalla Tesi di laurea di M.Citi: “Bassa Valdera, Terra di confine” 2001, Facoltà di architettura. © Marco Citi

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