Giovanni Mariti, letterato, agronomo e accademico (1736 – 1806)
Letterato, agronomo, e accademico dei Georgofili
Generazione AI del volto da ritratto d’epoca copyright Marco Citi SMART bottega d’architettura
Durante le cure a Bagni ad Acqua (l’odierna Casciana Terme) fu spesso ospite dell’abate Ranieri Tempesti a Belvedere di Crespina e visitò in lungo e in largo le colline pisane, lasciandone una puntuale e ampia descrizione nel suo Odeporico o sia viaggio per le Colline Pisane, ancora oggi preziosissima fonte storica.
Giovanni Mariti nacque a Firenze il 4 novembre 1736. Si trasferì a Livorno, dove studiò scienze naturali e apprese inglese e francese. Tra il 1760 e il 1768 compì numerosi viaggi nel Vicino Oriente, soggiornando a Cipro e in Palestina. A Larnaca fu cancelliere del console britannico. Le sue esperienze di viaggio confluirono nelle opere “Viaggi per l’isola di Cipro e per la Soria e Palestina”.
Al rientro in Italia nel 1768, ricoprì incarichi nel sistema sanitario a Firenze e Livorno, tra cui capitano del Lazzaretto di S. Jacopo. Le sue vaste conoscenze igienico-sanitarie e botaniche lo affermarono come agronomo. La sua opera principale è l'”Odeporico o sia Itinerario per le colline pisane” (1797-1799), un’importante fonte storica e etnologica che descrive pratiche agrarie, struttura sociale e flora delle colline pisane.). Morì a Firenze il 13 settembre 1806.

