Da castello a città di fiere e Mercati

Da castello a città di fiere e Mercati

La rinascita e la vocazione commerciale

Un momento di svolta arriva nel 1454. Dopo l’ennesima guerra che l’aveva lasciata deserta, la Signoria di Firenze ordinò a centinaia di famiglie provenienti da altre zone di trasferirsi a Pontedera per ripopolarla, concedendo loro importanti esenzioni fiscali. Fu una vera e propria rinascita pianificata, che creò un legame di fedeltà duraturo con Firenze. La fine simbolica dell’era militare arrivò un secolo dopo, nel 1554, quando il Marchese di Marignano, per punire la città che aveva dato ospitalità ai suoi nemici, ne ordinò la distruzione definitiva delle mura.

Senza più mura da difendere, Pontedera poté finalmente abbracciare la sua vera vocazione: il commercio. La concessione di una fiera annuale nel 1471 e, soprattutto, di un mercato settimanale nel 1546, consolidò questa nuova identità. Una curiosità: inizialmente il mercato si teneva di mercoledì, ma nel 1565, su richiesta degli stessi abitanti per evitare la concomitanza con quello di Pisa, fu spostato al venerdì, una tradizione che continua ancora oggi, a quasi 500 anni di distanza. Lo sviluppo commerciale divenne così importante che nel 1846 gli stessi commercianti chiesero e ottennero dal Granduca Leopoldo l’abbattimento delle ultime vestigia delle mura medievali, considerate ormai un ostacolo all’espansione.

Le Cicatrici della Natura

La lotta della città, però, non era solo contro gli eserciti. I fiumi che le avevano dato vita, l’Arno e l’Era, erano anche una minaccia costante. Le alluvioni hanno segnato la storia di Pontedera tanto quanto le guerre. Memorabile fu quella del 1333, ma la più recente e devastante è stata quella del 4 novembre 1966, quando l’Era ruppe gli argini inondando la città. Quell’evento causò danni enormi e lasciò una cicatrice profonda, distruggendo anche una parte preziosa della memoria cittadina conservata nell’Archivio Storico comunale, che dovette essere trasferito a Pisa per decenni prima di poter tornare a casa. La capacità di rialzarsi dopo ogni caduta, che fosse per mano di un esercito o per la furia di un fiume, è forse il tratto più autentico dell’identità pontederese.

Michelone ci racconta la Fiera di San Luca

Potrebbe interessarti anche...

To keep connected with us please login with your personal info.

New membership are not allowed.

Enter your personal details and start journey with us.