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Capannoli: archeologia storia e natura
Un viaggio alla scoperta del borgo toscano che unisce il fascino medievale, il verde delle colline e la vivacità della comunità locale.
Ciao ragazzi! Benvenuti a Capannoli, un piccolo gioiello nel cuore della Toscana, in provincia di Pisa. Immaginate un luogo dove la storia e la natura si incontrano, dove ogni angolo racconta una storia millenaria e ogni paesaggio vi lascerà a bocca aperta. Capannoli non è solo un puntino sulla mappa, ma un vero e proprio viaggio nel tempo.  Le sue origini affondano nel periodo etrusco arcaico, con tracce di insediamenti presso il borgo di Santo Pietro Belvedere fin dal VII secolo a.C. Pensate che qui, nel lontano 724, si parlava già di un “Castellione in loco Capannule”, un antico castello longobardo che ha visto passare nobili famiglie come i Della Gherardesca e i Gambacorti.  Se amate i misteri e le scoperte, il Museo Archeologico di Villa Baciocchi vi farà fare un tuffo nel passato, dalla Preistoria al Medioevo, con reperti unici della Valdera. Ma Capannoli è anche natura e cultura. Potrete passeggiare nel vasto parco botanico di Villa Baciocchi, che ospita oltre 160 specie di piante rare e secolari, tra cui sequoie canadesi, bambù e tassi. E non dimenticate il Museo Zoologico, sempre a Villa Baciocchi, con oltre 1400 esemplari di fauna da tutto il mondo! Se siete appassionati di tradizioni, non potete perdervi la storica Fiera Nazionale degli Uccelli, un evento che ogni settembre anima il paese e richiama visitatori da tutta Italia. E per gli amanti dell’arte, c’è anche “Tunnel nel tempo” di Ana Maria Alonso, un’opera d’arte urbana che abbellisce una delle rotatorie del comune.



Le origini etrusche, gli ipogei e la teoria della “Città Perduta”

Le radici di Capannoli affondano nel mistero del periodo etrusco arcaico. Già dal VII secolo a.C., la presenza di due abitati è attestata su due colli gemelli: la sommità del centro storico di Santo Pietro Belvedere, conosciuta come la Castellina, e il poggio di San Rocco, strategico punto a nord-est, custode e osservatorio sulla Valdera.

Il più antico castello della Valdera: il “Castellione di Capannule” (724)

 

Le prime eco di un Castellione in loco Capannule risuonano nel periodo longobardo, cristallizzate in due preziose carte dell’archivio arcivescovile di Lucca, risalenti all’anno 724. 

La prima è una donazione di terre vignate e coltivate in terra pisana e lucchese di un prete pellegrino “transpadano” di nome Romualdo e di sua moglie Ratperga ad un monastero con ospedale dedicato al Beato Pietro e dei SS Martino e Quirico al vescovo di Lucca Telesperiano. La seconda è il beneficium concesso dallo stesso vescovo ai due devoti coniugi sui beni donati.

Nell’843, Capannoli riemerge in un documento dove Eriprando I degli Aldobrandeschi scambiava con il vescovo di Lucca cinque “petie de terra” per un vasto appezzamento.

Un secolo dopo, nel 1051, un altro documento ci svela una promessa fatta dal vescovo lucchese Giovanni ai fratelli Ugo e Teudicio, figli del conte Teudici Della Gherardesca: “di non fare alcuna composizione senza loro consenso con il C. Guido, figlio del fu conte Teudici, zio dei sunnominati (Actum infra castello illo qui dicitur Rustica prope Castello veclo de Capannule)”.

Come ci tramanda Ludovico Antonio Muratori, intorno all’anno mille, la zona di Capannoli era dominata da facoltosi possidenti di origine longobarda. Tra questi, il marchese Alberto, figlio del marchese Opizzo di Casalmaggiore, che nel 1061 compì un atto di donazione a favore della Badia di Poggibonsi. A quest’ultima lasciò un’eredità di possedimenti e giuspatronati ereditati dal padre nei contadi di Lucca, Pisa e Volterra, tra cui spiccavano le proprietà di Capannoli, Forcoli, Peccioli e Cesano.

Attraverso i secoli, Capannoli fu contesa e governata da diverse famiglie nobiliari, tra cui i potenti conti Della Gherardesca, che eressero un castello intorno al quale il borgo prese forma. Nel XIII e XIV secolo, il paese passò sotto l’influenza dei Gambacorti e della Repubblica pisana, per poi essere definitivamente annesso a Firenze nel 1406.

L’importanza strategica di Capannoli nel Medioevo è dimostrata dalla posizione baricentrica in Valdera fra le valli dei fiumi Era e Cascina e dal controllo della via Volterrana o Pisana che collegava Pisa a Volterra. Resti delle mura altomedievali sono state rinvenute nei pressi di Villa Baciocchi durante i lavori di consolidamento delle fondazioni.

Nell’XI secolo oltre al Castello di Capannoli ubicato dove adesso sorge Villa Baciocchi e quello di Rustica nei pressi della villa del Rosso è attestato un Castello di Santo Pietro (1078) forse per iniziativa dei Conti di Cevoli, Pava e Montecuccheri.

Itinerari Palaia Trekking
Capannoli: Itinerari Paesaggistici, Naturalistici, Sportivi e Outdoor

Capannoli e i suoi dintorni offrono diverse opportunità per gli amanti della natura, dello sport e delle attività all’aria aperta. Tra gli itinerari più interessanti:

  • Percorsi trekking e mountain bike: le colline circostanti offrono numerosi sentieri per escursioni a piedi o in bicicletta, immersi nella natura e con panorami suggestivi.
  • Aviosuperficie Valdera: situata nei pressi di Capannoli, offre la possibilità di praticare il volo con velivoli ultraleggeri, come deltaplani e parapendii, e di ammirare il paesaggio dall’alto.

Strada del Vino delle Colline Pisane: percorso enogastronomico che attraversa la Valdera e permette di scoprire i vini e i prodotti tipici del territorio, con degustazioni e visite alle cantine.

Itinerari Palaia Trekking La via “Costa di Sole”: Solaia e la Chiesa della SS.Annunziata

Il percorso collinare di crinale che collega Santo Pietro Belvedere alla bellissima tenuta di Camugliano è chiamato “Via Costa di Sole”. Durante l’itinerario marciando verso nord è possibile ammirare a sinistra il paesaggio rurale meraviglioso della valle di Urbana o Cascinella e di Bosco Grosso e lungo la strada visitare due edifici sari di grande valore storico: la chiesa della SS Annunziata e il cimitero di Capannoli in stile etrusco progettato dall’ingegnere-architetto pontederese Luigi Bellincioni.

 

La Chiesa della SS. Annunziata, anticamente conosciuta come “Santa Maria a Urbano” o “Il Romitorio”, fu eretta nel 1631 come segno di gratitudine alla Vergine Maria per aver protetto il popolo di Capannoli dalla grande pestilenza dell’anno precedente. Di origine tardo gotica, fu completamente rinnovata nel 1714 dall’architetto Francesco Melani in stile barocco, che progettò un’elegante loggia preceduta da una serliana.

L’interno, a navata unica, è adornato da decorazioni musive con stucchi, mentre lungo le pareti si trovano lapidi mortuarie e tombe gentilizie. I due altari laterali in pietra risalgono al 1624, pur con aggiunte successive. Sull’altare destro si può ammirare un dipinto di Pandolfo Titi raffigurante l’Angelo custode; su quello sinistro, il Martirio di san Sebastiano, attribuito a Ranieri del Pace.

L’altare maggiore, in legno policromato, è particolarmente interessante per la ricchezza dell’intaglio. Al centro, entro una cornice intagliata, si trovano due statue raffiguranti l’Annunciazione; si tratta di manichini in legno che, secondo un uso diffuso, indossano preziosi abiti dell’epoca.

Nella chiesa riposano le ceneri di Pascasio Giannetti, professore di Albiano, deceduto a Capannoli il 20 giugno 1742.In una cappella vicina si possono ammirare due statue attribuite al Cieco di Gambassi (1603-1642); una terza (San Bernardino) è riferita alla scuola robbiana. Al complesso architettonico si aggiunge un campanile in stile pisano eretto nel 1837.


Il borgo di Santo Pietro Belvedere

Oltre al centro storico di Capannoli, merita una visita la frazione di Santo Pietro Belvedere, caratterizzata da una struttura urbanistica medievale concentrica e di un parco nella parte più alta del paese denominata “Castellina” ove un tempo sorgeva l’antico Castello di Santo Pietro e probabilmente l’acropoli dell’insediamento etrusco arcaico. Da qui, una posizione panoramica offre una vista suggestiva su Volterra, la valle dell’Era e la pianura pisana fino al mare.

 


Capannoli: ville e monumenti del borgo

Capannoli vanta un patrimonio architettonico di notevole interesse, che testimonia la sua lunga storia e le diverse influenze culturali che l’hanno caratterizzata. Tra i monumenti più significativi, spiccano:

 

Villa Baciocchi: splendida villa settecentesca in stile tardo-barocco e neoclassico, edificata sui resti del castello medievale dei Gherardesca . La villa, circondata da un ampio parco botanico, ospita oggi il Museo Archeologico e il Museo Zoologico 8. Acquistata nel 1833 dal Conte Felice Baciocchi, marito di Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, la villa rappresenta un importante legame tra Capannoli e la storia del periodo napoleonico.

Villa La Torre: elegante villa settecentesca, nota anche come Villa Del Rosso, che ospita oggi un rinomato ristorante.

Villa Masi (ex Berzighelli): importante edificio storico risalente al XVI-XVII secolo, situato nelle vicinanze dell’antico castello.

Villa Martelli Orlandini: villa settecentesca ristrutturata dall’architetto Niccolò Stassi, caratterizzata da un prospetto principale con lesene e un fastigio con orologio

Capannoli: la Chiesa di San Bartolomeo apostolo 

 

Santo Pietro Belvedere: la Chiesa di San Pietro  e il campanile del Bellincioni

La chiesa di Santo Pietro è ubicata nel centro storico del Borgo. Citata come “chiesa di Santo Pietro a Sovilliana” già nel lontano 1260, ha vissuto un’evoluzione significativa nel corso dei secoli. Nel 1680 le fu conferito il titolo di pieve, mantenuto fino al 1720, quando le venne riconosciuto il prestigioso titolo di propositura. A metà dell’Ottocento, l’edificio fu oggetto di un importante ampliamento e rinnovamento, sotto la guida dell’architetto Pietro Bernardini. L’aspetto attuale, che ammiriamo oggi, è frutto dei restauri eseguiti tra il 1955 e il 1958. . 

L’Interno Sobrio e i Tesori d’Arte

L’interno della chiesa, caratterizzato da una sobria eleganza, è suddiviso in tre navate da robusti pilastri, culminando in un’abside centrale. Lungo le pareti laterali si trovano quattro altari, ognuno con la sua storia. Tra le opere più notevoli, spiccano due grandi dipinti tardo-seicenteschi: uno raffigurante San Gaetano e l’altro la Crocifissione. Di particolare interesse è anche il fonte battesimale in marmo bianco, datato 1686, un esempio di artigianato dell’epoca. In sagrestia è custodita una preziosa “Madonna con Bambino”, venerata con il nome di Madonna del buon raccolto. Infine, in controfacciata, si erge il doppio organo Agati-Tronci del 1899, un capolavoro di meccanica e suono.Il Campanile Imponente: Un Simbolo nel Tempo

L’imponente campanile che si staglia contro il cielo ha una storia altrettanto affascinante. Sorge infatti su una preesistente torre, testimonianza delle sue antiche origini. L’aspetto attuale, con la sua maestosità, è frutto del progetto dell’architetto Luigi Bellincioni, che lo realizzò tra il 1881 e il 1883.

I lavori furono portati avanti con grande impegno dall’ingegnere Francesco Renard e terminarono ufficialmente nel 1863.

 

Scarica la scheda della “Botte” di Alessandro Manetti

Schede del Museo di Villa Baciocchi

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