Carlo Taglini, accademico e scienziato (1680-1747)
Carlo Taglini: Da Chianni alle Cattedre Europee, L’Intellettuale che Illuminò Pisa
Immaginate un giovane del piccolo borgo di Chianni che, grazie alla sua passione e al suo ingegno, si fa strada fino a sedere nelle più prestigiose accademie europee: questa è la storia di Carlo Taglini, nato a Chianni il 13 marzo 1680.
Carlo Taglini proveniva da una famiglia benestante locale. La sua formazione giovanile iniziò a Firenze, dove studiò le Belle Lettere e si distinse particolarmente nella Poesia Latina presso le scuole dei Padri della Compagnia di Gesù. La sua preparazione era tale che si guadagnò l’attenzione per una sua elegante Ode in lode di Padre Abate D. Guido Grandi.
Successivamente, si trasferì all’Università di Pisa. Qui, si dedicò allo studio della Filosofia, della Matematica e della Medicina, apprendendo dai celebri professori del tempo. Si laureò in Filosofia nel 1701 e tre anni dopo ottenne il titolo di dottore in Logica.
La sua carriera accademica decollò rapidamente: la pubblicazione del suo libretto Feriae Geometritae nel 1704, contenente problemi e teoremi geometrici, gli assicurò la protezione del Serenissimo Gran Principe Ferdinando e della potente famiglia dei Marchesi Riccardi, dei quali Taglini era vassallo.
Grazie a questi illustri patroni, il Granduca Cosimo III gli assegnò una Cattedra di Logica all’Università di Pisa, prima di trasferirlo in seguito alla Cattedra di Filosofia.
Oltre ai suoi otto anni di insegnamento di logica e fisica all’Accademia di Pisa, tenne anche per sei anni (a partire dal 1712) la cattedra di Medicina Pratica all’Università di Firenze.
La sua metodologia, che univa scienza, erudizione e un modo di insegnare “affabile e dolce”, gli procurò un vasto seguito di studenti.
Uno scienziato che non rinnegò il sapere degli Antichi
La sua dottrina superò presto i confini toscani. Carlo Taglini fu eletto membro di due delle più importanti istituzioni scientifiche europee: la Società Reale di Londra (il 1° febbraio 1733) e l’Accademia Reale delle Belle Arti e Scienze di Parigi. Fu proprio la Royal Society di Londra a incoraggiarlo a tenere un Diario di Osservazioni Meteorologiche a Pisa tra il 1724 e il 1725, i cui dati furono poi inseriti nel suo trattato sull’aria.
Taglini fu un pensatore rigoroso e aperto alla “Scienza Nuova”, pur non rinnegando il sapere degli antichi.
Si distinse per il suo voluminoso trattato sull’aria, De aere (pubblicato a Firenze nel 1736), nel quale analizzò anche le concezioni moderne di studiosi come Stephen Hales. Dimostrò la sua vasta curiosità scientifica dedicando sette Tesi all’Aurora Boreale nel 1739. La sua figura fu quella di un uomo “pensoso, ma non tetrico; serio, ma affabile”, che si adattò ai nuovi orientamenti filosofici, pur operando in un ambiente non semplice, segnato dalle censure di Cosimo III.
Egli mantenne un forte legame con Chianni e i Marchesi Riccardi, ai quali dedicò diverse opere. Morì a Pisa il 17 settembre 1747, poco dopo l’uscita della sua raccolta Lettere scientifiche sopra vari dilettevoli argomenti di fisica.
Oggi, una lapide sulla porta della casa in cui nacque e una via a Chianni sono dedicate a Carlo Taglini, onorando la memoria di questo illustre figlio del borgo.



